Poco sonno = tanti disturbi, soprattutto per noi donne!

Questo articolo potrebbe iniziare con una parola chiave: Yawn. Una parola che in inglese ha un significato chiaro: sbadiglio!

Ed è così infatti che, non solo inizia, ma prosegue, la giornata di tutte le persone che soffrono di insonnia. Compreso anche chi scrive questo articolo…

E pare che, in quanto donna, io sia in ottima compagnia: l’insonnia è 1,5 volte più comune nelle donne rispetto agli uomini. Non solo. La forbice va via via aumentando con l’aumentare dell’età. Anche a causa di una sensibile riduzione della secrezione delle melatonina (e poi dici che ti vengono le rughe!).

I disturbi del sonno al convegno ONDA

Se ne è parlato presentata a Milano all’apertura del 2° Congresso nazionale dell’Osservatorio «La donna e la coppia dopo l’età fertile – La salute che cambia: prevenzione, stili di vita, fragilità». Durante l’incontro è stata presentata la fotografia sui disturbi del sonno dopo l’età fertile, scattata da ONDA (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), attraverso un’indagine, condotta da Elma Research su un campione di 150 uomini e 150 donne tra i 45 e i 65 anni.

«Difficoltà ad addormentarsi, sonno agitato, risvegli notturni e sveglia anticipata sono chiari segnali di disturbi del sonno, indicatori importanti che impattano sulla salute fisica e psichica e sulla stabilità della coppia» ha detto Francesca Merzagora, Presidente ONDA, «Per oltre il 90% degli italiani tra i 45 e i 65 anni dormire bene è molto importante e alla base del benessere, ma solo per 1 su 10 è facile».

Tra le diverse cause, quelle più riportate sono lo stress mentale e i traumi (88%), stile di vita e alimentazione non adeguati (79%), stanchezza fisica (76%), ma anche malattie (56%) e menopausa e invecchiamento (42%).

Gli ormoni smettono di cantarci la ninna-nanna

«Anche la riduzione di progesterone, che inizia con la premenopausa, che ha un effetto sedativo e riduce i microrisvegli intrasonno, può spiegare l’aumentata prevalenza di insonnia in questa fascia d’età.

Ecco spiegato allora perché noi donne, soprattutto dopo i 45 anni, dormiamo male.

Quali sono le conseguenze del sonno perso?

Sono soprattutto di natura psichica per il 98% degli intervistati:

  • nervosismo e irritabilità
  • cattivo umore
  • assenza di lucidità e difficoltà di concentrazione e apprendimento
  • stanchezza e mancanza di energie
  • tendenza ad isolarsi
  • problemi nella comunicazione e dialogo nella coppia
  • calo del desiderio sessuale

 

Se non si rispettano le 6/7 ore di sonno per notte, si va incontro al rischio di sviluppare alcune malattie, patologie metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’obesità.

Infatti il sonno influenza il modo in cui il nostro corpo processa il glucosio e dormire poco è associato ad alterazioni di alcuni ormoni che regolano l’appetito e che influenzano l’apporto calorico.

 

Elisabetta

 

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