Non fingiamo di cadere dalle nuvole: noi donne lo sappiamo da anni che il peso eccessivo aumenta il rischio di patologie cardiache. A conferma ulteriore, un recente studio pubblicato su Menopause (organo ufficiale della North American Menopause Society, NAMS)

Come cambia il corpo con la menopausa

Noi donne con l’arrivo della menopausa cambiamo. Può piacere o meno, ma è un fatto: si cambia dentro. E anche fuori. Il punto dolente in questo cambiamento, per molte di noi, sono i chili che più difficilmente teniamo a bada e il punto vita.

Ma perché succede?

La colpa è sempre la loro: gli amici estrogeni ci voltano le spalle con l’arrivo della menopausa.

Non tanto per i chili in eccesso, non sono loro, da soli a rappresentare un pericolo, quanto piuttosto la loro distribuzione: sembra che il grasso finisca tutto sul punto vita, ovvero quel punto che, recenti studi lo confermano, risulta essere il più pericoloso per il rischio di infarto.

Rischi maggiori nelle donne che hanno una distribuzione centrale dell’obesità!

Lo studio KoROSE (KoRean wOmen’S chest pain rEgistry) pubblicato su Menopause viene dalla Corea ed è stato condotto su 700 donne. Cosa ci dice?

Che in menopausa il grasso localizzato nell’addome è un fattore di rischio per infarto molto più importante del peso corporeo in generale o dell’indice di massa corporea.  

Dopo la menopausa superiamo gli uomini…

E così succede che una vola raggiunta la menopausa, superiamo gli uomini in una gara in cui vorremmo essere ultime. Sì perché, fino alla menopausa l’incidenza di patologie cardiovascolari in noi donne è inferiore a quella degli uomini. Ma dopo, in età post-menopausale, pareggiamo i conti con gli uomini e addirittura li superiamo nell’incidenza di malattie cardiovascolari.

Questo dato viene confermato anche da un altro studio, americano, pubblicato su European Heart Journal:

(…) Le donne in post-menopausa con una conformazione corporea a ‘mela’ sono più esposte al rischio di eventi cardiovascolari e questo anche in presenza di un indice di massa corporea (BMI) normale (18,5-25 Kg/m2).

I risultati parlano chiaro: le donne normopeso, con massa grassa distribuita prevalentemente a livello dell’addome e del tronco (conformazione ‘a mela’), presentavano un rischio raddoppiato di eventi cardiovascolari.

Dieta ed esercizio fisico

Se ci ritroviamo quindi nella descrizione della conformazione “a mela” corriamo ai ripari cambiando il nostro stile di vita. In automatico cambierà anche il nostro punto vita!

Dieta ed esercizio fisico, oltre alla genetica, possono ulteriormente condizionare la distribuzione del grasso. Ma se la genetica non è modificabile, per lo stile di vita non abbiamo scuse!

 

Katia

  

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