Ha senso ha parlare di mestruazioni in menopausa?

Il pretesto per parlare di mestruazioni è un libro che ho finito di leggere proprio in questi giorni. A scriverlo una giornalista francese, Élise Thiébaut, classe 1962 (in menopausa quindi!), che tira fuori dal baule (compreso quello dei ricordi, visto che vanta, un po’ come tutte noi, circa 30 anni di “rosse”…) la sua esperienza con le mestruazioni.

Il titolo del libro è tutto un programma: Questo è il mio sangue – Manifesto contro il tabù delle mestruazioni (traduzione di Margherita Botto). Non solo un libro quindi, ma un vero e proprio manifesto della rivoluzione mestruale in atto.

Avevo già attraversato l’argomento delle mestruazioni (e sì, lo confesso, il tema mi interessa), circa 10 anni fa, quando lessi Le mie cose. Mestruazioni: storia, tecnica, linguaggio, arte e musica, di un’autrice italiana, Raffaella Malagui. Ma sono tante le cose che nel corso di questi 10 anni sono cambiate: le nostre figlie hanno a disposizione assorbenti bio (senza diossina) e pillole anticoncezionali stagionali (che riducono il numero di cicli mestruali durante l’anno, rendendolo più vicino a quello delle nostre mamme, che per aspettativa di vita e numero di gravidanze ne avevano molte di meno rispetto a noi). C’era quindi bisogno di un nuovo testo guida. E questo lo è!

Un libro che non è tanto un lamento sulle «nostre cose», ma piuttosto un canto liberatorio, un canto fragoroso, visto che, così come leggiamo sul libro, secondo le statistiche “mentre leggete questo libro 800 milioni di donne hanno le mestruazioni”.  Mestruazioni alle volte attese (quando non vediamo l’ora di diventare donne o quando non desideravamo nessuna gravidanza), temute (quando invece ci sentivamo pronte per il grande passo e vogliamo un figlio) e alla fine persino odiate (quando dopo anni di mestruazioni, c’è chi arriva alle ultime che davvero non ne può più!).

Ma se fanno parte così profondamente della nostra vita, di un processo naturale che ci permette di dare la vita, «perché ci affrettiamo a nascondere nella borsa i tamponi interni quando ci capita di tirarli fuori per sbaglio? Perché bisbigliamo “mestruazioni” quando siamo così pronti a gridare “troia”, “zoccola” e “puttana”? Quale di queste parole fa più male? Che cosa c’è di tanto vergognoso nel modo in cui funzionano i nostri corpi?».

Il libro ci ricorda anche quanti pregiudizi sono legati a “quei giorni”, compreso quello che ci attribuisce il potere di far essiccare le piante. Una credenza che ha radici lontane e prestigiose: “Al sopraggiungere di una donna che ha le mestruazioni il mosto inacidisce; al suo contatto le messi divengono sterili; muoiono gli innesti, bruciano i germogli dei giardini, cadono i frutti degli alberi presso cui la donna si è fermata” (Plinio il Vecchio). Ma anche Ippocrate, padre della moderna medicina, non scherzava: nel V secolo a.C. pensava che l’utero fosse la causa di tutte le malattie delle donne e della loro innata inferiorità. Il problema vero è che questa concezione è rimasta dominante per oltre 20 secoli…

Questo libro è una piccola storia delle mestruazioni e di conseguenza anche un libro sulla storia delle donne: anatomia, medicina, conquiste epocali come la contraccezione e l’igiene intima: dagli assorbenti di stoffa agli assorbenti interni, per poi passare per le moderne coppette fino al flusso istintivo libero, ovvero un flusso mestruale da gestire proprio come si fa con la pipì, senza bisogno di nessun tipo di “supporto”, oltre ad un allenatissimo pavimento pelvico!

Oggi, nel III millennio il nostro sangue assume un nuovo significato, visto che i risultati delle ultime ricerche hanno individuato cellule staminali proprio nelle mestruazioni, aprendo a scenari interessanti per la salute di tutti, in un futuro che ci auguriamo sia sgombro da preconcetti, pregiudizi e tabù. Perché, ricordiamolo, ogni mese abbiamo (o abbiamo avuto) quello che possiamo chiamare un miracolo mensile.

Per rispondere allora alla domanda retorica del titolo: sì, ha senso parlare di mestruazioni, visto che parlarne – apertamente – significa, per ogni donna, accedere a una nuova consapevolezza di sé, del proprio corpo e della propria identità.

Buona lettura!

 

Cristina

 

 

Informazioni utili

Titolo: Questo è il mio sangue – Manifesto contro il tabù delle mestruazioni

Autrice: Élise Thiébaut

Editore: Einaudi

Pagg. 216

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