Tra le circa 300 donne c’eravamo anche noi. Felici di aver partecipato a questo evento che ha parlato di una nuova menopausa, lasciandosi alle spalle quella triste e senza piaceri. Dandole invece un tocco rosa, anzi, rosso. Rosso fuoco! Protagonista del pomeriggio infatti era la sessualità… 

Oggi, il tema del piacere sessuale dopo gli Anta, è trattato ancora troppo poco, ma il programma dell’evento, studiato da Malu Barbarulo, la coordinatrice del progetto VediamociChiara, era tutto orientato a questo tema. Tra gli ospiti del pomeriggio c’erano la coach Alessandra Bitelli, che ci ha insegnato come tenere viva la complicità con il nostro partner; l’esperta della salute del perineo, Loredana La Torre, che ci ha dimostrato nella pratica come fare per allenare i muscoli intimi e poi, grazie a Sonia Perrone, esperta nel gioco della seduzione… su tacco 12, ora sappiamo anche come fare per avere una andatura seducente.

La parola finalmente agli esperti

Ma non è finita qui. A seguire l’intero palco è stato lasciato agli esperti della materia: il prof. Emmanuele Jannini e la dott.ssa Roberta Rossi (sessuologi), la dott.ssa Rossana Tripodi e la dott.ssa Simonetta Draghi (ginecologhe).

Ovviamente le domande e le curiosità da parte del pubblico (che si è fatto meno scrupoli del solito visto che le domande potevano essere inviate tramite il canale Whatsapp non sono mancate. Qui riportiamo quelle che ci hanno colpito di più e che riteniamo importanti per il nostro pubblico di affezionate (prese direttamente dal sito di VediamociChiara).

Continuate a seguirci, perché visto il successo di questa seconda edizione dell’evento, sappiamo già che si ripeterà. Anche questa, tutta da godere! ; )

D. Che cosa è la secchezza vaginale e perché ne soffro?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

La secchezza vaginale è un sintomo fastidioso e imbarazzante di cui soffre la donna in menopausa, ma anche prima della menopausa (perimenopausa), in cui cominciano a esserci alterazioni delle mestruazioni, gli estrogeni diminuiscono, e gli estrogeni sono quelli che fanno sì che nella vagina ci siano delle cellule di un certo tipo che si formi un muco che lubrifica la vagina…

Tutto questo meccanismo diminuisce e quindi si ha la secchezza vaginale.

D. Che fare quando si manifestano i primi segnali di disinteresse sessuale?

R. (prof. Jannini, sessuologo)

Da marito, non solamente come medico, voglio dire una cosa: l’attenzione che una donna ha nei confronti della sua vita sessuale, rivolgendosi al proprio ginecologo e pretendendo risposte, dalla parte del marito viene letta come un atto di passione nei propri confronti.

Nella mia professione vedo tanti pazienti maschi, molto arrabbiati nei confronti delle proprie partner, quando lei non tratta il proprio sintomo sessuale. Tali sintomi sono sempre sintomi di coppia: partono dall’uno, arrivano all’altro, rimbalzano e tornano amplificati. È un ping-pong micidiale. E fin che si fa l’amore in due, il rappresentare la cura di se stessi, della propria sessualità, come un atto di passione, è esattamente il contrario del lasciarsi andare…

Che cosa pensa il partner se vede esclusivamente una sciatteria nei confronti della propria sessualità? Pensa: “Non le/gli interessa più!”. È assolutamente reciproca questa sensazione, ecco perché mi piace raccontare di queste coppie, ce ne sono di arrabbiatissime, perché lui non va dall’andrologo, perché lei non va dal ginecologo… 

D. Perché ad un certo punto, pur amando mio marito, ho difficoltà ad avere rapporti con lui?

R. (dott.ssa Tripodi, ginecologa)

La sindrome gemito-urinaria, si verifica quando tutto l’apparato risente della carenza estrogenica (ma anche androginica), l’epitelio diventa asciutto, non c’è più lubrificazione, e quello che il momento iniziale della sessualità, si atrofizza. Come dice il prof. Genazzani “Non c’è più il profumo di vagina”. Questo dipende da un fatto organico: mancano gli ormoni e quindi questo organo non riesce più a funzionare correttamente. Ovvio che il desiderio di una donna è un fatto centrale. Quindi dobbiamo curare il sintomo, ma dobbiamo pensare anche a tutto l’insieme. Se esistono più sintomi, quindi se si soffre contemporaneamente di vampate, insonnia, irritabilità, osteoporosi e anche l’atrofia vulvo vaginale, si può pensare a una terapia di tipo sistemico (ovvero che cura più sintomi). Se invece la paziente dorme benissimo, non ha vampate, né osteoporosi, ma soltanto la secchezza vaginale, le si può prescrivere un farmaco specifico.

D.Esiste un farmaco pensato per curare l’atrofia vulvo vaginale?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

Sì, si tratta di un farmaco che si assume per via orale, che non ha grosse controindicazioni. Indicato anche per una tipologia di donne che fanno radio e chemioterapia. Va detto che il primo sintomo della radioterapia è la secchezza vaginale, e oggi abbiamo un farmaco con cui possiamo trattare queste donne, oltre alle donne con una menopausa fisiologica.

D. Questo farmaco può essere usato anche da donne che hanno avuto il cancro alla mammella?

R. (dott.ssa Tripodi, ginecologa)

Sì, può essere utilizzato anche da donne che hanno avuto il cancro alla mammella. L’importante è affidarsi a medici competenti, medici che hanno una expertise in menopausa, che conoscono le molecole.

D. Una volta giocavamo sempre, ora mi accorgo che lei si sottrae anche a una semplice carezza.

R. (prof.ssa Rossi, sessuologa)

Sì, è possibile che si verifichi una cosa di questo tipo, che via via si arrivi a una sorta di evitamento: si evita anche la carezza, l’abbraccio, il bacio, uno strumento così importante di trasmissione del testosterone. Spesso e volentieri coppie che sono in una fase più avanzata della loro vita e che sono molti anni che stanno insieme, hanno smesso di baciarsi. Questo quindi fa parte di tutta quella situazione in cui piano piano ci si distacca da quella intimità, da quella complicità… e si crea una sorta di matrimonio bianco “di ritorno”. Questo si associa ad un momento della vita del partner, dove ci possono essere altrettante difficoltà. Quindi è una coppia che si trova in una fase della loro vita, che non è più quella di 30 anni fa. Perché oggi le donne, gli uomini, a 50/55 anni, sono ancora molto attivi, hanno ancora molta voglia di essere impegnati, di fare tutta una serie di attività, ma ovviamente la biologia fa il suo corso, tantissime donne per fortuna non risentono di questo percorso menopausale, ma molte altre hanno una sofferenza importante, insonnia, vampate, anche quelle hanno una ricaduta negativa, se una donna non dorme, così come non sarà tanto attiva sul lavoro, non avrà nemmeno tanto voglia, desiderio… Quindi sono tutti sintomi che hanno una ricaduta negativa sulla sessualità e sull’intimità.

 

>>> Per approfondire il tema della secchezza vaginale, e per continuare ad avere suggerimenti dagli esperti, ti rimandiamo al sito www.ilmiopiccolosegreto.it, dedicato al tema della vita di coppia in menopausa

 

Elisabetta