Una parola nuova, entrata nel nostro dizionario (Devoto-Oli) nel 2012. Di fatto una dieta semi-vegetariana, che include pesce e altri alimenti dal mare, al posto della carne. E “pescetariano” è colui che a tavola non si fa mancare oltre al pesce, meglio se azzurro, anche la frutta e la verdura, i cereali integrali e i legumi. Insomma, una dieta completa, ottima non solo per la salute del cuore, ma anche per ritardare la menopausa…

Se dovessimo usare le percentuali per descrivere la dieta di un pescetariano, allora il perfetto bilanciamento sarebbe 50% di frutta e verdura 50%, cereali integrali per il 25% e, sempre per il 25% pesce. Insomma la carne sostituita dal pesce. Ma cosa dicono gli esperti? È una dieta sana ed equilibrata?

Dieta pescetariana – Il parere degli esperti

Considerato che gli esperti consigliano il consumo di pesce 2/3 volte alla settimana, il giudizio finale non può che essere positivo. La dieta pescetariana, sembra proprio la dieta che ha trovato una valida soluzione al consumo di carne.
Tra tutte le varietà di pesce, una predilezione va al pesce azzurro, che tra le altre cose è anche molto ricco di calcio e per questo, consigliato tanto in gravidanza quanto in menopausa.

Il pesce azzurro inoltre è ricchissimo di omega 3 (https://www.vediamocichiara.it/omega-3-per-tutti/), acidi grassi insaturi, vitamine (B, D e E) e sali minerali utili per la nostra salute (fosforo, ferro e iodio). È anche un’ottima scelta per chi fa i conti con la bilancia, visto che ha un buon potere saziante ed è più digeribile.

Dieta pescetariana – Per la salute, anche cardiovascolare

La dieta pescetariana trova il consenso anche tra i cardiologi, visto che diversi studi hanno evidenziato come il consumo regolare di pesce aiuti a migliorare la salute cardiovascolare, grazie alla generosa presenza degli acidi grassi (omega 3), grassi che hanno effetto benefico sul cuore, sulla circolazione ed abbassano anche i livelli di colesterolo.

Tra i tipi di pesce consigliato, quello azzurro, come aringhe, alici, sgombro. Ma anche tonno e pesce spada.

Dieta pescetariana – Per ritardare la menopausa

I benefici della dieta non si esauriscono qui: un lavoro recente, pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health), ha dimostrato come l’età di arrivo della menopausa varia in base alla dieta e laddove questa preveda maggiori quantità di pesce grasso e legumi freschi, la data di ingresso in menopausa slitterebbe più avanti nel tempo.

Il beneficio pare derivi dagli antiossidanti dei legumi e dagli omega 3 presenti nel pesce. In sinergia questi svolgerebbero un ruolo proprio nel ritardare l’ingresso in menopausa:

Un ultimo consiglio: fatevi amico il pescivendolo, visto che più passano gli anni e più attribuiamo salute, non solo cardiovascolare, ai prodotti ittici.

Fonte notizia: Humanitas Salute

 

Elisabetta

 

(Credits immagine)

 

Take Home Message – Dieta pescetariana
Una parola nuova, entrata nel nostro dizionario (Devoto-Oli) nel 2012. Di fatto una dieta semi-vegetariana, che include pesce e altri alimenti dal mare, al posto della carne. E “pescetariano” è colui che a tavola non si fa mancare oltre al pesce, meglio se azzurro, anche la frutta e la verdura, i cereali integrali e i legumi. Insomma, una dieta completa, ottima non solo per la salute del cuore, ma anche per ritardare la menopausa…

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Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2020