La caffeina è l’alleata dei lavoratori notturni (diminuisce la sensazione di sonnolenza), degli studenti (aumenta la lucidità e la risposta mentale) ed anche dei fumatori (il profumo ed il sapore del caffè fanno saltare tanti buoni propositi…). Parliamo di una sostanza naturale, che da sola è capace di sollecitare il sistema nervoso centrale (anche troppo, per persone come me), tenere a bada la stanchezza e sveglio il cervello. Sappiamo che è presente anche nel tè e nel cacao, ma sappiamo quanti caffè possiamo prendere al giorno senza il rischio di passare dai benefici ai danni?

Cos’è la caffeina?

È un alcaloide (sic!) che noi italiani amiamo assumere soprattutto con il caffè (in Irlanda e Regno Unito tramite il tè). Anche i bambini “ne fanno uso”, ma loro sono più fortunati (la assumono tramite il cioccolato…. E poi ci sono gli altri, tra questi i giovanissimi, che la prendono con le bevande energetiche (quelle che ti mettono le ali…). Un po’ tutti ne facciamo uso per le stesse ragioni: fare la ricarica. E sì, perché la caffeina stimola la veglia e la risposta mentale. E tutto questo in tempi veloci (ca. 15-30 minuti dopo l’assunzione) e con un effetto garantito per alcune ore. Niente male per una sostanza “naturale”… 😉

Quanto caffé al dì – C’è caffè e caffè…

Ma se è vero che il caffè è per noi italiani la fonte principale di caffeina, è anche vero che le dosi cambiano in base ai diversi tipi di caffè. Vediamole!

Nell’italianissimo ed insostituibile caffè espresso (si aspetta l’esito della candidatura a Patrimonio UNESCO a novembre 2020) sono presenti 60-120 mg. Un po’ di meno ne troviamo nel caffè fatto a casa con la Moka (35-50 ml).

È importante sfatare il mito che nel caffè americano ce ne sia di meno: è esattamente il contrario (95-125 mg), anche perché tendiamo a berne di più (in genere si serve nelle tazze da olte 100 ml).

Ok al caffè, ma quanto al dì?
Ok al caffè, ma quanto al dì?

Quanto caffé al dì – È buono, ma non esageriamo…

Senza lanciare inutili allarmismi, va precisato che una dose eccessiva di caffeina può portare a disturbi del sistema nervoso centrale, come ansia, disturbi della qualità del sonno, difficoltà nell’addormentamento, risvegli notturni… Non solo. A lungo termine la caffeina è stata associata a problemi cardiovascolari per l’effetto di incremento della pressione arteriosa e tachicardia. 
Ma non è solo una questione di cuore: una eccessiva assunzione di caffeina può interferire anche con l’assorbimento di ferro (attenzione quindi se si soffre di anemia sideropenica) e calcio (che per le donne in menopausa, non è proprio una buona notizia).

Ma allora quanto caffè posso bere?

Domanda legittima. Diciamo che fino da 2 a 4 tazzine di caffè, al giorno, possono andar bene. Chiudiamo allora, con un consiglio pratico:

Va bene la dose fino a 200 mg, circa 3 milligrammi per chilo dell’individuo nelle prime ore della giornata. Meglio se entro le ore 15.00 del primo pomeriggio, per non compromettere la qualità del sonno (Fonte: EFSAAutorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

 

Fonte: Humanitas Salute

Per approfondimenti: EFSAAutorità Europea per la Sicurezza Alimentare

 

Cristina