Estrogeni, progesterone, testosterone… Con la menopausa ne produciamo sempre meno. Il risultato più evidente è tutta la sintomatologia di cui soffrono molte donne alle prese con il “grande cambiamento”. E la supplementazione? Funziona? Che ne sappiamo oggi della terapia ormonale sostitutiva? E dei suoi effetti collaterali?

Vampate di calore, insonnia, abbassamento del tono dell’umore, dolori diffusi, irritabilità, osteoporosi… La menopausa o la pre-menopausa per tutte le donne dai 40 anni in su non è uno scherzo e da tempo questa fase delicata viene analizzata dagli scienziati al fine di ridurre i disagi collegati dovuti al brusco abbassamento della produzione degli ormoni. E la TOS? Può essere considerata una alternativa sicura?

Se le donne sono sempre più longeve…

Nel 1990 quasi mezzo miliardo di donne aveva 50 anni o più (l’età in cui inizia la menopausa). Oggi di queste donne ce ne sono quasi il doppio.Ma la fine della fertilità con l’ingresso nell’età di mezzo, “regala” alla donna anche una serie di cambiamenti, trasformazioni. Poco piacevoli e anche seri: osteoporosi, frattura delle ossa, problemi al cuore, alla memoria… Aspetti non da poco.

Cosa può fare la medicina?

La medicina per attenuare queste conseguenze spiacevoli. Incoraggiando le donne a fare prevenzione già al primo insorgere dei disturbi, attraverso una dieta più bilanciata, una maggiore attenzione all’attività fisica. Ma c’è anche l’ipotesi di ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva (TOS), sotto forma di pillola da assumere quotidianamente.

Ma la domanda è: la TOS è sicura?

La TOS gode di una brutta nomea. Da quando la sperimentazione della Women’s Health Initiative (WHI) – nel 2002 e nel 2004, ha mostrato un aumento del rischio di cancro al seno con l’uso della terapia di combinazione (estrogeni e progesterone). Se è vero che la ricerca ha lasciato molti dubbi sulla correttezza dei dati (campione non rappresentativo), questo non ha impedito una netta diminuzione della prescrizione della TOS alle donne. Oggi quindi la TOS non è molto prescritta, soprattutto in Italia. Non solo ginecologhe. Anche cardiologi sono cauti.

Che dice l”Economist?

Che ne pensa una delle più autorevoli riviste al mondo sulla questione TOS? Sì o no? In un ampio studio pubblicato la rivista rompe un tabù e denuncia una sorta di disinformazione scientifica protrattasi per troppo tempo a proposito di questa pillola.

E cosa consigliamo noi?

Il nostro consiglio è quello di confrontarvi con la vostra ginecologa. Non abbiamo la pretesa di conoscere tutto. Sappiamo solo che la cura giusta è quella confezionata su misura, per ciascuna delle donne in menopausa. Nel rispetto delle esigenze e delle differenze (e preferenze!) di ciascuna donna.

 

Fonte: Il Messaggero: Mind the Gap

Per un approfondimento:  The Economist

Cristina