Viso, collo, gambe, mani, piedi… Curiamo tutte le parti del nostro corpo con una consuetudine amorevole: attenzioni quotidiane, appuntamenti dall’estetista, creme e impacchi. Ma spesso scordiamo di prenderci cura proprio di lei, la nostra vagina.

Dimentichiamo non solo che il gruppetto di muscoli che le gira intorno, muscoli del perineo, è fatidico per la terza parte della nostra vita, quella che una volta si chiamava “senilità” e che oggi – per fortuna nostra – si chiama “post menopausa“. Dimentichiamo anche che si tratta di tessuti che al pari delle altre parti del corpo, risentono degli anni che passano. E perché allora, lì niente creme? Niente attenzioni? Se non quando arriva un problema (generalmente un’infezione, un’irritazione o peggio l’incontinenza…).

No all’automedicazione

Infezioni, micosi, irritazioni… Prima di prendere iniziative è sempre meglio consultarsi con il proprio medico, lui saprà, dopo aver raccolto le informazioni, darti la giusta prescrizione medica.

No al salvaslip quotidiano

Se la vulva potesse parlare ce lo chiederebbe espressamente: liberami dallo slip quotidiano. Fatela respirare! Lasciatela libera! Pensatela come una eterna adolescente che ha bisogno dei suoi spazi 😉

Dimmi che slip indossi e ti dirò chi sei!

Tessuti e forme dell’intimo che indossiamo possono influire sulla salute della vagina. Meglio il cotone del sintetico, meglio il classico slip, dell’onnipresente perizoma. In generale, strizziamo l’occhio al buon senso, ed usiamo il perizoma per la serata in cui vogliamo essere più sexy. In ogni caso togliamo gli slip quando andiamo a letto (in special modo il perizoma, che rischia di irritare la mucosa genitale con molta facilità). Si sta molto meglio in totale libertà.

Anche l’abbigliamento può fare la differenza

La vagina è uno spirito libero. Le serve spazio. Cercate di indossare un po’ più spesso le gonne, preferitele ai pantaloni. E se pantalone deve essere scegliete un modello morbido, evitate l’effetto “Camel toe” (cfr. con i pantacollant), il pantalone molto aderente, che crea l’effetto “sparti traffico” della vagina. Non solo poco bello a vedersi, ma decisamente poco salutare.

Per le stesse ragioni meglio le auto-reggenti o le calze con il reggicalze, ai collant, che imprigionano la vagina come in una gabbia di nylon, materiale sintetico che non facilita la traspirazione.

Occhio a seguire tute le mode

La depilazione in questi ultimi anni è diventata totale. Oggi quale donna potrebbe più fare la campagna pubblicitaria contro le pellicce che fece Marina Ripa di Meana negli anni 90, che in manifesti 6×3 strillava: “L’unica pelliccia che non mi vergogno di indossare“?

Oggi ci si depila del tutto o quasi. Non esagerate. Alla nostra età non è più obbligatorio seguire le mode. Abbiamo imparato, anche facendo i nostri errori, che l’unica moda che conta è quella che ci è congeniale e che sentiamo in sintonia con il nostro modo di essere..

Non esagerare con l’igiene intima

Ed evitate scelte non salutari, come il bagno. Meglio la doccia. Non solo si risparmia acqua, una risorsa limitata della Terra, ma si evita di aggredire, con gli ingredienti di prodotti non delicati, l’ecosistema della vagina.

 

Cristina

 

Ps Presto un articolo interamente dedicato agli esercizi di Kegel, ovvero una specie di addominali (ma dolci) per la vagina. Utilissimi per allontanare il rischio di incontinenza a 50 anni!

 

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