Se vi fidate di noi allora non dimenticate di assumere questa importante vitamina. È presente in molti alimenti, come lattuga, spinaci, bieta, cavolfiori, i broccoli, cavoletti di Bruxelles, rape. Ma anche nelle uova e nella carne, dove trovate la sua variante, la vitamina K2. Ma a cosa fa bene? Tiene alla larga il rischio di ammalarsi di Alzheimer, previene l’osteoporosi e anche il diabete. Impariamo allora a conoscerla meglio!

La vitamina K (naftochinone) è una vitamina liposolubile, la assumiamo attraverso i cibi ma è prodotta anche dal nostro intestino e la accumuliamo nel fegato. Il corpo la rilascia quando il suo utilizzo diventa necessario. Ma per cosa? Sappiamo che ha un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue (la “K” sta per coagulazione, in inglese Koagulation vitamin). Ma non solo….

Assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono in forma le ossa. Per questo è importante per prevenire l’osteoporosi. Ma migliora anche la risposta muscolo scheletrica. Tutti aspetti che ne rendono “appetibile” l’assunzione soprattutto tra gli anziani. Ma non è finita qui, perché si sospettano anche altri benefici, come quello di essere capace di allungare la vita. Vi abbiamo incuriosite?

Dall’osteoporosi all’Alzheimer: come la vitamina K può aiutare la nostra salute
La lista delle sue proprietà non è corta: dall’azione benefica contro il diabete, alla sua azione di prevenzione contro l’Alzheimer (migliora il funzionamento del sistema nervoso). Sugli animali, in uno studio scientifico, ha evidenziato un effetto sull’allungamento della vita in generale

Quanta vitamina K dobbiamo assumere per avere dei benefici concreti?
Un fabbisogno giornaliero di vitamina K per gli adulti è di circa 140 microgrammi al giorno. Una quantità che si riesce a soddisfare con la dieta, senza bisogno di supplementazione.

Esiste il rischio di esagerare?
La vitamina K fa bene, lo abbiamo visto, ma la sua proprietà di coagulare il sangue va presa in considerazione nel caso cui si prendano farmaci anti-coagulanti, perché potrebbero verificarsi delle interferenze con farmaci anti-coagulanti.

 

Katia

 

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Take Home Message
Se vi fidate di noi allora non dimenticate di assumere questa impostante vitamina. È presente in molti alimenti, come lattuga, spinaci, bieta, cavolfiori, i broccoli, cavoletti di Bruxelles, rape. Ma anche nelle uova e nella carne, dove trovate la sua variante, la vitamina K2. Ma a cosa fa bene? Tiene alla larga il rischio di ammalarsi di Alzheimer, previene l’osteoporosi e anche il diabete. Impariamo allora a conoscerla meglio!

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Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2020