Oltre lo scalino della menopausa

Intorno ai 45 anni il ciclo mestruale vacilla e l’assetto ormonale cambia. Dopo circa 450 mestruazioni (sic!), la vita di una donna si prepara ad un cambiamento. Alcune donne ci arrivano pronte, altre no, altre ancora addirittura rassegnate. È il calo degli ormoni a caratterizzare l’ingresso in menopausa, e anche le zone intime vanno incontro a cambiamenti, tutt’altro che piacevoli. Ma arginare questo antipatico cambiamento è possibile!

“Climaterio”. Le parole sono importanti!

(…) Culturalmente la menopausa viene considerata un momento abbastanza critico, se non addirittura ostile o drammatico. Eppure io vorrei provare a offrirvi una prospettiva diversa. Vorrei ricordarvi che un altro termine per riferirsi alla menopausa (oggi non molto usato (…)) è climaterio, parola che viene dal greco e significa scalino. E che cosa siamo portate a pensare quando siamo di fronte a uno scalino? Qualcuna ci vedrà un passaggio, qualcun’altra un inciampo o una barriera architettonica. Un fatto è fuori discussione: lo scalino è un passaggio da superare per avere accesso a qualcosa di nuovo, per salire un po’ più in alto e vedere le cose da una prospettiva differente (…).

Un bel passaggio a nostro avviso, che abbiamo preso da Sulla cresta dell’onda: Cavalca la tempesta della menopausa per vivere bene, in forma, a lungo, il libro scritto dalla dottoressa Rossella Nappi, tra le più importanti esperte mondiali in materia di menopausa.

Ci piace aprire così il post di oggi, perché davanti a quel “qualcosa di nuovo”, che ha diverse sfumature, non è sempre facile reagire nel modo giusto.

I sintomi più intimi sono anche i meno discussi

La menopausa, oltre alle vampate, fin troppo note, porta altri sintomi che interessano la donna e di cui però si parla di meno, quelli che riguardano il suo apparato genito-urinario:

  • L’assottigliamento delle pareti vaginali
  • Le mucose che diventano meno lubrificate e più fragili
  • Le infiammazioni, accompagnate da prurito e a volte anche da lesioni…
  • I disturbi urinari
  • Etc.

 

Per non parlare del dolore durante i rapporti intimi dovuto alla mancanza di lubrificazione e alla conseguente poca elasticità. Molte donne pur riconoscendosi in questi sintomi, non trovano sempre riscontro durante la visita ginecologica, per una specie di patto non scritto per cui non si parla di “certe cose”…

In cerca di una soluzione

Ma conoscere e riconoscere la sintomatologia della sindrome genito-urinaria è importante. Soprattutto oggi che la sessualità è stata riconosciuta dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come una componente fondamentale per un sano stile di vita, oggi più che mai siamo tenute ad informarci sulla soluzione che meglio ci può aiutare ad uscire da questo aspetto poco piacevole della menopausa. Cominciamo a parlarne allora, dando al problema lo spazio che merita. A maggior ragione visto che le cure e i rimedi non mancano.

La soluzione c’è e si chiama Prasterone!

È conosciuto soprattutto come DHEA (principio attivo di Intrarosa, questo il nome commerciale del farmaco). Ma se volete farvi capire al volo basterà dire “Ormone della giovinezza”. Senza esagerare, di fatto questo fa: ringiovanisce. Proprio li. Si tratta infatti di una soluzione innovativa, specifica proprio sulle disfunzioni sessuali in menopausa e ha dimostrato una notevole efficacia anche su lubrificazione, eccitazione e raggiungimento orgasmo.

Ma che cosa è il prasterone (DHEA) e come agisce?

Il prasterone è l’equivalente sintetico del deidroepiandrosterone (DHEA), un ormone precursore degli estrogeni ed è biochimicamente e biologicamente identico al DHEA umano.

 Il prasterone (DHEA) corregge i sintomi e i segni dell’atrofia vulvo-vaginale sostituendo gli estrogeni che sono prodotti normalmente dalle ovaie delle donne prima della menopausa.

Si tratta di ovuli vaginali, che vengono inseriti in vagina. In questo modo l’ormone viene rilasciato li dove è necessario (FonteAIFA, Agenzia Italiana del Farmaco). 

È bene sapere

Il Prasterone-Dhea agisce a livello locale, ogni confezione contiene 28 ovuli. La terapia prevede l’inserimento in vagina di un ovulo ogni sera, prima di coricarsi.

Si tratta di un farmaco che deve essere prescritto con Ricetta RR (ovvero, “Ricetta Ripetibile”, riguarda i medicinali che il farmacista non può vendere se non su presentazione di ricetta di una prescrizione medica). Niente “fai da te” quindi, per iniziare con il piede giusto la terapia, bisogna parlarne prima con il medico.

Una volta iniziato questo trattamento bisogna continuare a fare controlli periodici, regolari, almeno ogni 6 mesi. Un buon modo per monitorare la propria salute, con costanza, come merita la nostra età!

 

 

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Elisabetta