L’autunno è la primavera dell’inverno. Non è bellissima questa definizione? È di Henri de Toulouse-Lautrec, il famoso pittore francese. E la trovo perfetta per l’articolo di oggi, dedicato all’età che avanza, ai nostri anni che impiliamo, uno sopra l’altro, ai nostri cambiamenti, che interessano il corpo, ma anche la testa. Come possiamo fare per invecchiare bene? Come possiamo fare per goderci fino in fondo questa colorata primavera?

Il punto non è tanto rimanere giovani dopo che la giovinezza è andata. Rischiamo di sembrare ridicole. Ma di invecchiare bene. In altre parole andare incontro al cambiamento con lo spirito giusto. Senza la nostalgia per il passato. Perché il come invecchiare, nella maggior parte dei casi, è una scelta. E dipende da noi.

Invecchiare dipende da noi – Impariamo a vivere bene la nostra bella maturità

Maturità fa rima con indipendenza. Quella vera. La maturità di diventare completi, includendo (era ora!), anche i nostri difetti. E di perdonarci. Ed era ora anche per questo!

C’è una sorgente inesauribile di energia che abita le aree più profonde del cervello e ci fa incessantemente ringiovanire. Quasi sempre l’invecchiamento dipende dal nostro atteggiamento mentale. Mancanza di sogni, rancori, rimpianti, abitudini, staticità, passività, eccesso di pensieri e di giudizi, autocritica e tormenti interiori indeboliscono la rigenerazione delle cellule nervose. Invece creatività, erotismo, attività fisica, contatti con la natura, passioni, cambiamenti, novità, le rinvigoriscono più di qualsiasi farmaco.

Questi i consigli preziosi che traiamo dall’ultimo libro di Raffaele Morelli, Il meglio deve ancora arrivare. L’ho regalato a Natale ad una mia cara amica, in pensione da un paio di anni, che mi sembra faccia fatica ad onorare questa sua nuova condizione, quella che prevede una parte del tempo spesa in riposo e in relax.

Invecchiare dipende da noi – Un approccio anti-età per il cervello

Ecco qualche pratico consiglio, preso sempre dal libro di Morelli, che ho fatto in tempo a sbirciare, prima di impacchettare:

  • Bere circa due litri di liquidi (acqua, ma anche infusi, centrifughe e spremute) al giorno
  • Dormire almeno 7 ore per notte aiuta a depurare i neuroni e ha anche benefici effetti sulle capacità cognitive
  • Trovare il tempo per stare a contatto con la natura e dare spazio all’immaginazione piuttosto che alla razionalità
  • Pensiamo a cose belle ed usiamo parole belle
  • Ridurre, anche di poco, le porzioni di cibo per ogni pasto ed anche lo zucchero
  • Non dimentichiamoci della salutare frutta e della salutare verdura (5 porzioni al giorno)
  • Eliminare tutto quello che sentiamo superfluo (avete presente Il magico potere del riordino!?
  • Tenere alla larga i pensieri negativi
  • Dare spazio all’eros: non c’è miglior antiage 😉

 

Un ultimo consiglio: lamentarsi non serve a nulla. Non fa venire le rughe, ma di certo giorno dopo giorno affievolisce la luce del nostro sguardo. Stiamone alla larga allora, come se fosse un concentrato di colesterolo cattivo!

Fonte notizia: Donna Moderna

Libro citato Il meglio deve ancora arrivare di Raffaele Morelli

  

Katia