Esiste un modo per andare incontro nel modo giusto alla menopausa? Sì, lo ha messo a punto la EMAS (European Menopause and Andropause Society), sintetizzandolo in 10 mosse strategiche: sintomi, diagnosi, stile di vita. Pronte a prendere appunti?

Lo abbiamo detto tante volte: parliamo sempre di un periodo fisiologico nella vita di una donna. Ma questo non vuol dire che non bisogna prestare orecchio e attenzione alla sintomatologia tipica e porvi rimedio se necessario, partendo da una sana prevenzione.

Un delicato periodo di passaggio

In genere tra i 45 e i 55 anni di età aumenta il rischio di patologie, dovuto perlopiù alla diminuzione degli estrogeni. Si possono verificare alcuni disturbi e sintomi, sia di natura neurovegetativa (vampate di calore, sudorazioni profuse, palpitazioni e tachicardia, sbalzi della pressione arteriosa, disturbi del sonno, vertigini, secchezza vaginale, prurito genitale…), sia di natura psicoaffettiva (irritabilità, umore instabile, affaticamento, ansia, demotivazione, disturbi della concentrazione e della memoria, diminuzione del desiderio sessuale).

Che fare allora per non perdere colpi?

Il decalogo per stare bene in Menopausa esiste per davvero?

C’è chi ha provato (la European Menopause and Andropause Society EMAS) a stilare una lista di 10 cose da fare in menopausa. O meglio, nel periodo che precede l’arrivo vero e proprio del climaterio.

Noi di Menopausa più lo rilanciamo qui perché ci ha convinto molto.

Eccoli allora i 10 punti delle linee guida che medico e paziente devono seguire per permettere alle donne di vivere gli anni dalla menopausa in poi in modo sano:

  1. Verificare tutta la situazione clinica ai primi sintomi, insieme al proprio medico
  2. Fare la prima diagnosi in base all’età (più di 45 anni) e all’irregolarità del ciclo; se necessario, eseguire anche dosaggi ormonali3. Prevedere un probabile andamento della menopausa

    4. Consigliare un sano stile di vita (smettere di fumare, fare attività fisica, seguire una dieta sana e mirata)

    5. Trattare i sintomi, quando la qualità di vita è compromessa, con terapie ormonali o non ormonali

    6. Attenuare i disturbi dell’apparato genitale, come la secchezza, con prodotti per uso locale o sistemico

    7. Tutelare le ossa con le terapie specifiche

    8. In donne con disturbi ovarici, suggerire la terapia ormonale fino all’età naturale della menopausa (previo consulto del medico e del cardiologo)

    9. Considerare la contraccezione fino a quando la menopausa sarà definitiva

    10. Seguire negli anni la salute globale della donna

 

  

Katia