Dati alla mano, le donne risultano reagire meglio, rispetto agli uomini, al Coronavirus. Pare dipenda propria dal nostro bagaglio genetico, e da quel famoso cromosoma X, che nel nostro caso abbiamo anche doppione. Ma allora è vero che due cromosomi X sono meglio di uno?

Nel mondo alle prese con la pandemia da COVID-19, tra gli uomini si registra un numero maggiore di vittime rispetto alle donne. Un dato che trova conferma non solo in Italia, ma in tutti gli Paesi colpiti. Sul totale delle vittime le donne solo il 35%. La ragione di questa differenza, ormai lampante, è che tutto sia riconducibile ad una questione genetica…

Il bagaglio genetico delle donne

La superiorità maschile, che ha contraddistinto gli ultimi secoli di vita occidentale, sembra mostrare oggi, con un microscopio elettronico a portata di mano, tutta la sua fragilità e, lasciatecelo dire, infondatezza.

Pare sia nella nostra componente genetica la risposta a tanta nostra resistenza nei confronti di questo minuscolo “mostro” con tanto di corona, il virus COVID-19, acronimo di CO (corona) + VI (virus) + D (disease, ovvero, malattia in inglese) + 19 (l’anno di identificazione del virus).

Proviamo a spiegarlo: nel nostro bagaglio genetico, tanto degli uomini quanto delle donne, ogni cellula si compone di 46 cromosomi. Due di questi cromosomi sono strettamente legati al sesso: la coppia di cromosomi X. Nei bambini un cromosoma, X, è ereditato dalla madre e un cromosoma, Y, dal padre.

Questo è quello che più o meno sappiamo tutte. Meno conosciuto è il fatto che ogni cromosoma contiene un numero variabile di geni: il cromosoma Y, quello maschile ne ha circa 70. Il cromosoma X, femminile ne contiene fino ad un migliaio!

Ed è proprio questo aspetto a portare a delle inevitabili conseguenze benefiche, anche nei confronti di un attacco virale:

Il virus (COVID-19) attacca i polmoni mediante un enzima prodotto dal cromosoma X detta ACE2: nelle donne la seconda X ha una combinazione ACE2 leggermente diversa ed è raro che il virus riesca a prevalere su entrambi». (Sharon Moalen, genetista canadese).

 

Una costante collaborazione

Ma non solo una riserva genetica. Studi recentissimi dimostrano che c’è una costante collaborazione tra i due cromosomi X femminili, una collaborazione che sfrutta, nel corso della vita, anche le scorte, dovute a questo gran numero di geni.

Per usare una metafora, la donna ha più carte da giocarsi e da spendere al bisogno (durante le malattie, ad esempio), Numericamente parlando quindi ha più chance, anche di resistenza, davanti ad attacchi di virus e batteri.

A ben guardare quindi, di “debole” c’è ben poco! 😉

 

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Fonte e approfondimenti:
– Donna Moderna
– Ministero della Salute 
– ISS – Istituto Superiore di Sanità “Differenze di genere in COVID-19: possibili meccanismi

  

Elisabetta

 

 

Take Home Message – COVID-19 – Donne più protette e forti
Dati alla mano, le donne risultano reagire meglio, rispetto agli uomini, al Coronavirus. Pare dipenda propria dal nostro bagaglio genetico, e da quel famoso cromosoma X, che nel nostro caso abbiamo anche doppione. Ma è vero allora che due cromosomi X sono meglio di uno?

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Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2020