Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione. Ma di cosa dovremmo nutrirci per investire in salute, anche quella intestinale? Partiamo dai cereali integrali!

Una volta erano accessibili ad un pubblico più vasto: le farine raffinate (bianche) non esistevano e quando hanno fatto la loro comparsa, erano appannaggio delle classi più agiate. Questo nel corso dei decenni e con il miglioramento dello stile di vita di tutti, ha portato ad allontanarci dai prodotti integrali (che ormai erano diventati sinonimo di vita contadina). Oggi, che abbiamo imparato a conoscere tutte le loro proprietà, sono tornati alla ribalta. Ma perché sono così salutari? A cosa fanno bene esattamente?

In cima alla lista della nostra alimentazione, il più possibile variegata, ci sono i cereali, la fonte energetica principale dell’organismo. Il consiglio di consumare la versione integrale dei cereali (che si tratti di grano, riso, avena, mais, orzo, segale, etc.) è presente nelle nuove Linee Guida per una Sana Alimentazione:

almeno la metà delle porzioni di cereali che si consumano dovrebbe essere di tipo integrale, presenti quotidianamente sulle nostre tavole.

E visto che i cereali integrali li troviamo dal panettiere e al negozio di alimentari sotto casa:

assumi tutta la fibra di cui hai bisogno consumando più spesso alimenti ricchi di fibra, invece che supplementi ricchi di fibra.

Ma perché integrali?

Li conosciamo bene perché riempiamo gli scaffali della nostra cucina ogni volta che iniziamo una dieta. Dovremmo invece prendere l’abitudine di mangiarli con più regolarità (le diete, per definizione, non sono regolari…), visto che i cereali integrali sono leggermente meno calorici di quelli raffinati (bianchi), riducono il senso di fame e aiutano a controllare il metabolismo degli zuccheri e dei lipidi.

Un’altra ragione che dovrebbe sempre farceli scegliere più spesso è che hanno un elevato contenuto di fibre, di conseguenza migliorano la funzionalità intestinale. E poi sono benefici per la nostra flora intestinale (agiscono sul microbiota intestinale, favorendo lo sviluppo delle specie più benefiche a scapito di quelle nocive o prive di azioni significative*), visto che svolgono di fatto un’azione positiva sui batteri intestinali, riducono l’infiammazione ed il rischio di obesità. Dulcis in fundo, contengono anche micronutrienti essenziali per il nostro organismo, come sali minerali e vitamine, che servono tra le altre cose a migliorare le difese immunitarie.

Quando, invece, è meglio evitarli?

In caso di intestino irritabile o altre malattie intestinali (Link VC AMICI, mangiare cereali integrali può essere sconsigliato. Prima di procedere ad un cambio di dieta è sempre utile un consulto con il medico specializzato (nutrizionista).

Per un approfondimento

 

 

*) Lo studio scientifico citato

 

 

Cinzia

 

 

 

Take Home Message
Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione. Ma di cosa dovremmo nutrirci per investire in salute, anche quella intestinale? Partiamo dai cereali integrali!

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Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020