Combattere il diabete: tutte le novità della scienza

Farmaci innovativi, un mix di controlli, una dieta ad hoc: dal mondo scientifico arrivano tante nuove efficaci soluzioni per combattere il diabete e tenere a bada le sue complicanze.

Oggi più che mai sono necessari nuovi strumenti per combattere il diabete. La pandemia, con il timore di recarsi all’ospedale per i controlli, l’inattività fisica e qualche sgarro di troppo a tavola, ha creato un peggioramento nei valori di molti pazienti diabetici. Se i medici si sono attrezzati con il teleconsulto per tenere i pazienti sotto controllo, dal mondo scientifico arrivano tante importanti novità per chi deve tenere convivere con questa malattia.

I farmaci innovativi per proteggere il cuore

Chi soffre di diabete corre quattro volte di più il rischio di avere un infarto rispetto a chi ha la glicemia nella norma. Per questo motivo, tra le maggiori novità ci sono dei farmaci per il controllo della glicemia, che non solo riequilibrano il valore dell’emoglobina glicata (quantità di glucosio presente nel sangue), ma che riducono anche livelli della pressione.

Il mix di esami per prevenire le malattie renali

Oggi il diabete rappresenta la prima causa di insufficienza renale nel mondo ed è responsabile di buona parte dei casi di dialisi. Per questo, è stato identificato dagli scienziati un mix di controlli che vanno eseguiti periodicamente da chi è a rischio di complicanze renali: esame dei livelli della creatinina nel sangue; misurazione del filtrato glomerulare, cioè la capacità dei reni di lavorare; esame delle urine per verificare che non vi siano proteine, la spia iniziale di un danno renale.

La dieta ad hoc per combattere il diabete

Un numero sempre maggiore di lavori scientifici ha valutato gli effetti positivi di una dieta ricca in fibre vegetali e in cibi a basso indice glicemico. Quindi via libera a legumi, verdure come zucchine e cavolo, frutta, tra cui pompelmo, ciliegie e mele, yogurt di soia e latte di mandorla, cereali e riso integrali. Seguendola regolarmente, si riesce a tenere sotto controllo la glicemia, i valori della pressione arteriosa e anche a perdere qualche chilo di troppo se necessario. Non è una dieta fai-da-te e va valutata con lo specialista.

La terapia del movimento

L’attività fisica va considerata come una vera e propria terapia, alla pari dei farmaci. La “posologia” di attività fisica (camminare di buon passo, scendere e salire le scale) non può scendere sotto i 30 minuti al giorno, per 6 giorni su 7. Bastano, infatti, 30 minuti di movimento per provocare un aumento nel muscolo di una particolare sostanza che permette al glucosio in circolo di essere ben utilizzato e quindi eliminato, anziché depositarsi nell’organismo. Ma sono sufficienti 24 ore di inattività spegnere la vitalità di questa sostanza.

Fonte: Donna Moderna

Per un approfondimento: Società Italiana di Diabetologia

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Elisabetta