Tutti i nostri organi “sentono” la menopausa: dagli occhi, alla vagina. E l’intestino non fa eccezione: diventa non a caso più pigro, insieme alla digestione, che rallenta…  Il problema esiste eccome, la buona notizia è che non mancano le soluzioni. E molto possiamo fare, da quello che mettiamo a tavola, certo, ma non solo…

Anche nel caso dell’intestino pigro la colpa va ricercata negli ormoni femminili, gli estrogeni, che venendo a mancare, fanno venir meno la regolarità intestinale. Nella pratica l’intestino, ovvero le sue ghiandole, inizia a secernere una qualità diversa di enzimi digestivi. Le conseguenze più evidenti sono una difficoltà a digerire e il rallentamento della peristalsi.

Anche l’intestino va in menopausa? – Come si affronta la stitichezza?

Con una dieta pensata per aiutare l’intestino. Anche lui in menopausa… Ad esempio mangiando meno carne, meno dolci e aumentando le dosi di frutta e verdura. Questa se non altro la formula suggerita dalla Fondazione Veronesi.

L’altro consiglio è quello di puntare sui prodotti integrali (almeno 30 grammi al giorno), ricchi di fibre, grandi alleate della salute intestinale. Potete usarli per la colazione (aggiungendo il muesli nello yogurt ad esempio), ma anche a pranzo e a cena (con pasta e riso integrali!).

Anche l’intestino va in menopausa?- Non solo per la salute dell’intestino

Le fibre contenute negli alimenti integrali oltre a facilitare il transito intestinale 

(…) aiutano a percepire più velocemente la sensazione di sazietà: un modo utile per mangiare sano, in modo soddisfacente e contenere le porzioni”.

Questo ci ricorda la Prof.ssa Alessandra Graziottin.


Anche l’intestino va in menopausa? – Non dimenticare l’acqua…

Mantenere la giusta idratazione in menopausa è fondamentale: da qui l’indicazione di bere almeno 8 bicchieri al giorno d’acqua. Ma perché l’acqua diventa così importante per la regolarità intestinale?

La diminuzione degli estrogeni (…) causa secchezza della pelle e delle mucose vaginali; in più, accade spesso di percepire una sensazione di gonfiore, in particolare nella regione addominale, causata dalla ritenzione idrica. Bere acqua aiuta a ridurre i sintomi e contribuisce, insieme a un’adeguata assunzione di fibre, assunta dal consumo costante di cereali integrali verdura e frutta, a un corretto transito intestinale con conseguente eliminazione delle tossine (Fonte: Fondazione Veronesi).

Ma per chi, come me, che non è amante dell’acqua? Optate per le bevande salutari, come tisane, infusi, etc. Oggi c’è l’imbarazzo della scelta. La mia nonna invece beveva un bicchiere di acqua calda, tutte le mattine. A detta sua, un rimedio imbattibile!

Anche l’intestino va in menopausa? – …e l’esercizio fisico!

E non scordate il movimento: regalatevi 20/30 minuti di esercizio fisico, della vostra attività preferita. Per agire al meglio anche sul metabolismo basale, deve essere quotidiano, costante e regolare!

Per finire, fatevi qualche coccola: la mattina, quando siete ancora nel letto, massaggiate delicatamente l’addome con movimenti circolari e in senso orario. È un buon modo per prendersi cura del proprio intestino, stimolarlo, e, se serve, anche per rassodare le forme ; )

Approfondimenti:

 

Cristina

 

 

Take Home Message – Anche l’intestino va in menopausa?
Tutti i nostri organi “sentono” la menopausa: dagli occhi, alla vagina. E l’intestino non fa eccezione: diventa non a caso più pigro (insieme alla digestione). Il problema esiste eccome, la buona notizia è che non mancano le soluzioni. E molto possiamo fare, da quello che mettiamo a tavola, certo, ma non solo…

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