Soffri sempre di gonfiore addominale? Consigli utili per risolvere questo vecchio problema

Ci sono disturbi che con la menopausa si accentuano. Se hai sofferto di acne giovanile, è molto probabile che questa ritorni ora che ti appresti a spegnere 50 candeline. Idem per il gonfiore addominale. Se è una tua “vecchia conoscenza” è probabile che in questo periodo delicato, la menopausa, si faccia sentire in modo più accentuato.

Ebbene, si tratta di una delle conseguenze delle fluttuazioni ormonali, al pari degli altri disturbi della menopausa, come vampate e aumento di peso.

Che fare per combattere il gonfiore addominale?

  • Attività fisica

Intanto ricorrere ai ripari con il vecchio cavallo di battaglia, l’attività fisica. Noi consigliamo sempre un’attività che si può svolgere all’aperto (perfetta la camminata veloce). Un’occasione perfetta anche per fare scorta di vitamina D (che il nostro organismo produce con l’esposizione al sole).

Ma non solo. Una delle cause del gonfiore addominale (meteorismo o aerofagia e quindi flatulenza) è lo stress. Un’attività fisica all’aperto ha il doppio effetto quindi, di curare il problema alla radice, visto che dopo una sessione di fitwalking ci sentiamo come rinate.

  • A tavola

Sappiamo bene quanto influiscano le nostre scelte alimentari sul nostro stato di salute. A maggior ragione per questo tipo di disturbo, che ha il suo “centro di controllo” nell’intestino.

Il nostro consiglio è quello di evitare tutti quegli alimenti che provocano il meteorismo. In particolare: fagioli, che contengono degli zuccheri particolari, chiamati alfa-galattosidi, che sfuggono alla digestione e fermentano nel colon. Se avete la passione per i fagioli, preferire quelli più digeribili, borlotti e fagioli neri, e fate sempre l’ammollo in modo corretto. Questo serve non solo per evitare aerofagia, ma anche altri problemi, come stanchezza e gambe pesanti.

L’ammollo deve essere di circa 24, 48 ore, con acqua tiepida (40, 45°), con un pH tra 5.0 e 6.0, leggermente acida quindi. Per renderla così basterà aggiungere un cucchiaio di succo di limone o di aceto di mele per ogni kg di legumi.

Evitate o riducete i prodotti caseari e latticini. Per assumere la giusta dose di calcio preferite fonti alternative, come rucola, pinaci crudi, cicoria, uova, sgombro, alici, mandorle e fichi secchi, etc. Vanno evitate anche le bibite gassate, li pane, la pizza e altri prodotti da forno, tutti fonte di FODMAP (Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli), ovvero carboidrati che non possono essere digeriti o assorbiti bene. Preferite prodotti a base di farina integrale. Da evitare anche broccoli e cipolle.

Soluzioni a portata di mano per arginare l’aerofagia

Cosa invece può aiutare? Acqua e limone, sedano, finocchio, tè verde. Così come il carbone vegetale. Lo trovate in farmacia o in erboristeria. Fa bene a chi ha questo problema, per questo sta prendendo piede l’abitudine di aggiungerlo come ingrediente agli impasti di pane e dolci. Ma si può provare anche con un infuso di semi di finocchio. Se non vi dispiace il sapore, potete anche masticarne un po’ dopo i pasti principali.

(Fonte Femal)

 

Elisabetta

 

(Credits foto)