Posticipare la data dell’ingresso in menopausa sembra una cosa impossibile. E invece nove pazienti hanno già fatto l’operazione, a Birmingham in Inghilterra. Non è fantascienza, ma una pratica messa a punto da specialisti della fecondazione in vitro, che consiste nell’asportazione di parte del tessuto ovarico che poi viene reimpiantato dopo l’inizio della menopausa

E tu, ritarderesti l’arrivo della menopausa se potessi?

Quel passaggio fisiologico imposto da Madre Natura a poche altre specie (solo tre specie sulla Terra conoscono la menopausa) pare possa essere controllabile. La notizia è apparsa anche sul giornale The Times.

Il dott. Simon Fishel e i suoi colleghi della clinica ProFam (Protezione della fertilità e della menopausa) hanno effettuato un intervento dove hanno rimosso un pezzo di ovaia, per congelarlo e reimpiantarlo quando si verificherà nelle nove donne che si sono sottoposte all’intervento, la menopausa naturale. Il tessuto re-impiantato riprenderà a produrre ormoni e tutto ripartirà da li.

La chirurgia menopausale cambia la data di scadenza della vita riproduttiva

A qualcuna potrà far venire in mente le donne che passano dal medico chirurgo per cancellare in una manciata di sedute gli anni sul volto e sul corpo. Ad altri ancora la necessità di rimanere connessi con la vita, come fanno le persone superati i 60 anni che decidono di iscriversi all’università per – magari – la loro prima laurea.

Punti di vista. Che possiamo o meno condividere. Quello che va sottolineato è che da oggi tutto questo sembra essere possibile.

Qui si tratta di rimettere mano alla data di scadenza di una funzione del nostro corpo. Qualcosa che fa venire i brividi a pensarci bene. Ma a pensarci meglio lo facciamo già per molte altre cose.

Ma è anche una questione di qualità della vita

Ma non è solo una questione di durata della vita riproduttiva. Visto che un intervento di questo tipo consentirebbe di posticipare l’eventuale assunzione di medicinali ormonali, che per molte donne sono vissuti come invasivi. Ma non solo, potrebbe rivelarsi una svolta per quelle pazienti affette da patologie correlate alla menopausa, come le malattie cardiache, l’osteoporosi, la depressione, l’ansia, l’insonnia, gli attacchi di bulimia e la riduzione del desiderio sessuale.

Iniziare a parlarne ci sembra già un’ottima cosa.

Cinzia

PS L’intervento per ora è attuato su donne con età superiore ai 40 anni e prevede una spesa compresa tra i 7mila e i 12mila euro.

 

Fonte: Sky Tg 24