Perché mi fanno male il seno e i capezzoli se sono in menopausa?

Il seno ci dice sempre molto sulla fase della vita che stiamo vivendo. Quando arriva l’età dello sviluppo il suo spuntare è sintomatico e a metà di ogni ciclo mestruale ci dice che l’ovulazione ha avuto luogo. Quando siamo in “dolce” attesa i seni cambiano forma per diventare veri e propri dispensatori di latte. Ma che succede quando siamo in menopausa?

Anche in menopausa il seno non smette di farsi notare. Alle volte con quel dolore, che ci ricorda quel tipico indolenzimento che ci avvisava dell’avvicinarsi delle mestruazioni. Anche se non è solo il seno a fare male, questa volta anche i capezzoli si fanno sentire, e sembrano essere diventati sensibilissimi. Uno strano indolenzimento, che per alcune donne arriva anche ad essere doloroso.

Da cosa dipende?

Indolenzimento mammario con la menopausa

Anche questo periodo di vita delle donna si caratterizza per un dolore al seno (mastodinia). La donna che lamenta dolore al seno sta indubbiamente affrontando una fase di squilibrio ormonale, dovuto proprio alla sua menopausa.

Non si finisce mai di soffrire, potresti aggiungere voi. È vero. Ma vista da un altro punto di vista la cosa dovrebbe farci piacere, visto che se c’è un disturbo, questo ci porterà dal medico per un controllo più scrupoloso.

Le cause di questi dolori spesso sono generalmente da ricondurre proprio allo squilibrio ormonale, temporaneo, a cui l’organismo della donna va incontro durante il periodo della menopausa, il termine corretto è mastodinia non ciclica.

Può essere intermittente, occasionale (non tutti i mesi), continuo. Può arrivare anche a provocare un dolore acuto, non necessariamente un indolenzimento. Può interessare un solo seno oppure tutti e due, può essere localizzato anche solo ai capezzoli.

Teniamo sotto controllo il nostro corpo

La prevenzione rimane la risposta giusta. Soprattutto a 50 anni.

Da sole, con l’autopalpazione delle mammelle, che oltre al controllo visivo di tutto il seno, capezzoli compresi, deve prevedere anche la spremitura dei capezzoli.

Se i sintomi sono irregolari sarà utile prendere nota dei cambiamenti che si avvertono, registrandoli su un diario. Sarà utile portare questo alla prossima visita dal medico di fiducia. Sarà lui a consigliarci una visita specialistica senologica, che comprende una mammografia e ad un’ecografia mammaria, finalizzate a capire meglio la natura dei sintomi.

 

Cristina

 

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