Menopausa con la TOS – Terapia Ormonale

Grazie al crescere dell’aspettativa di vita la menopausa oggi rappresenta un terzo della vita di una donna. E’ sempre meno considerata una malattia, giustamente, e sempre di più vissuta per quello che è: una fase fisiologica della vita. Sapendo di avere a disposizione diverse opzioni per superare quelli che sono i disturbi tipici (aumento di peso, irritabilità, disturbi del sonno, vampate di calore, sudorazioni notturne, riduzione del desiderio e del piacere sessuale). E con gli anni che passano, anche l’osteoporosi.

Ma quali sono i rimedi per i tipici disturbi della menopausa?

Tra quelli che in Occidente vengono proposti da circa un secolo, troviamo la TOS, la Terapia Ormonale Sostitutiva, oggi un’alternativa per tutte quelle donne che non ripongono molta fiducia negli approcci naturali e alla suppliementazione con nutraceutici specifici. La TOS, è stata la terapia che più di altre si è diffusa negli anni Settanta, quando il ginecologo statunitense Robert Wilson pubblicò “Forever Feminine” (Per sempre donne), un libro in cui promuoveva la terapia ormonale sostitutiva come garanzia di sessualità attiva ed arma contro l’invecchiamento. E così mentre le giovanissime conquistavano la pillola anticoncezionale, le loro madri scoprivano un efficace strumento contro i “disagi” della menopausa.

Come e quando?

La TOS è capace di alleviare i sintomi principali citati sopra, perché intervenire proprio sulle carenze ormonali. Il cocktail di ormoni “mancanti”, capace di sopperire allo squilibrio ed alleviare i sintomi, va dosato in maniera personalizzata, valutando la storia clinica della donna, caso per caso. Oltre ad essere “prescritta” in maniera personalizzata e con l’aiuto del medico, deve essere iniziata al momento giusto, cioè quando la donna è da poco entrata in menopausa.
Non è indicata nel caso di tumori e altre gravi malattie.
Una curiosità. La TOS è usata più dalle ginecologhe che dalle loro pazienti. La TOS è l’unico caso in cui i medici utilizzano molto più degli assistiti il medicinale prescritto: 7% le donne italiane che usano la TOS, contro il 37% delle donne medico, il 56% delle ginecologhe italiane ed infine il 86% di quelle del Nord Europa.

La TOS è sicura?

Nel 2002 lo studio WHI (Women’s Health Initiative) ha evidenziato un aumento di rischio del cancro e di disturbi cardiovascolari nelle donne che avevano assunto la TOS per lunghi periodi. Lo studio, pur confermando l’effetto positivo della TOS sulla sintomatologia, sull’osteoporosi ed anche sul carcinoma del colonretto, ne metteva in dubbio l’azione protettiva sulle patologie cardiovascolari, riaffermando il già noto aumento di rischio per la mammella. Gli effetti di questo studio fecero diminuire la prescrizione della TOS del 40% in un solo anno…

Oggi sappiamo che questa ricerca fu svolta su di un campione non rappresentativo. Sappiamo anche meglio quali sono le donne che davvero possono beneficiare della terapia ormonale e che la dose, la durata di terapia e il tipo di ormone utilizzato, può fare una grande differenza nel determinare il rapporto rischio/beneficio per ogni donna. Oggi c’è molta più conoscenza sui farmaci che sono in grado di alleviare i disturbi menopausali.

La TOS non è indicata per tutte le donne

In generale la TOS non è indicata per le pazienti con patologie cardiovascolari e con patologie tumorali. Ecco i casi in cui non è indicata:

  • Tumore alla mammella pregresso, sospetto o accertato;
  • Altri tumori ormono-dipendenti (ad esempio dell’endometrio) sospetti o accertati;
  • Sanguinamenti vaginali non diagnosticati;
  • Malattie tromboemboliche o tromboflebiti in atto o recenti;
  • Malattie epatiche gravi, malattie cardiovascolari e cerebrovascolari.

Non solo terapie a base di ormoni

Una dieta equilibrata, un’attività fisica regolare, uno stile di vita corretto (riduzione dell’assunzione di alcool e alla sospensione del fumo) sono i giusti alleati per vivere serenamente la menopausa. Ma anche una sempre maggiore informazione, per questo è importante che le donne parlino con il proprio medico di fiducia, anche per tutti i temi legati alla prevenzione.

Cristina

 

(Fonte immagine: http://www.vediamocichiara.it/wp-content/uploads/2016/02/ginecologo.jpg)