Le malattie cardiovascolari nella donna

Quali sono le malattie cardiovascolari nella donna?

Angina pectoris, infarto miocardio ed ictus, sono le malattie cardiovascolari considerate prettamente maschili, mentre nella donna, in età fertile, il rischio cardiovascolare è più basso rispetto agli uomini e gli ormoni aiutano a prevenire l’insorgere di aterosclerosi.

Con l’avanzare dell’età invece, la carenza di estrogeni che si instaura in menopausa può aumentare il rischio di patologie cardiovascolari.

Cosa devono temere le donne?

  • Aterosclerosi: si tratta di depositi di grassi ed altre particelle che si depositano sulle pareti delle arterie creando  un ostacolo al passaggio del sangue. Spesso l’occlusione è totale del vaso. Se ciò avviene a livello delle arterie coronarie, queste non sono più in grado di rifornire di ossigeno il cuore, e da qui il rischio di sviluppare  una angina pectoris o un vero e proprio infarto; se l’occlusione, invece, si verifica nei vasi che portano il sangue al cervello, si verifica un ictus.
  • Infarto: nella maggior parte dei casi, l’infarto si presenta in fase intensa ed acuta, ma ci sono anche volte in cui il dolore che si percepisce è lieve, proprio come un semplice malessere. 
Le crisi acute si riconoscono dall’intensità del dolore che viene percepito al centro del dolore ed è ricorrente o persiste per oltre 20 minuti.
Sempre nelle crisi acute, oltre al forte dolore, si può anche avvertire un bruciore ed un senso di oppressione che può arrivare ad irradiarsi alla spalla sinistra, alle braccia, ai gomiti, alla schiena, alla mascella e si possono avvertire anche altri sintomi quali nausea, pallore, vomito, sudori freddi, debolezza e respiro corto.
  • Angina pectoris: quando i vasi sanguigni pur essendo parzialmente ostruiti non permettono comunque al flusso di arrestarsi, si verifica l’angina pectoris. Il dolore che si manifesta è acuto e pervade il torace, dura all’incirca 2 minuti e causa scatenante sono stress, forti emozioni, attività fisica, sbalzi anomali di temperatura.
  • Ictus: si verifica con un indolenzimento di un lato del volto o con un’improvvisa debolezza ad un arto. La persona colta da ictus avverte confusione mentale, perdita di equilibrio, difficoltà della parola e di coordinazione. Si possono perdere i sensi o si può avvertire un forte dolore alla testa. Nei casi più gravi l’ictus può essere mortale, ma può anche colpire tutto un lato del corpo oppure una sola parte, a seconda della parte del cervello interessata.
Ictus ed infarto, nella maggior parte dei casi, dipendono dal mancato apporto di sangue al cervello o al cuore e tale condizione è anche determinata dall’arteriosclerosi.
Altra causa di ictus può essere la rottura ed il sanguinamento di un vaso del cervello che danneggia i tessuti. In questi casi si verifica un’emorragia cerebrale ed il principale fattore di rischio è l’ipertensione. 
L’ischemia temporanea si manifesta con sintomi simili a quelli dell’ictus, però meno intensi, che possono anche risolversi in breve tempo senza terapie. in molti casi si risolvono in breve tempo, spesso senza terapie.

Fattori di rischio e prevenzione

La menopausa è uno dei tanti fattori a rischio di aterosclerosi insieme a:

  • Familiarità (fattore ereditario)
  • Età
  • Fumo
  • Ipertensione arteriosa
  • Alti valori di colesterolo
  • Alti valori di trigliceridi
  • Sovrappeso
  • Diabete
  • Vita sedentaria
  • Alcool

 

Tutti casi in cui una donna in menopausa dovrebbe intervenire con azioni di prevenzione.

Per intervenire sulle carenze ormonali, rappresenta una valida soluzione, la terapia ormonale sostitutiva personalizzata, quando la donna è appena entrata in menopausa.

 

Katia

 

(Credits immagine http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_4490_paragrafi_paragrafo_0_immagine.jpg)