Il corpo come chiave di lettura della salute  (anche in menopausa)

Il corpo è una sorta di chiave di lettura. Ci permette non solo di leggere il passato delle società (cfr. con le rotondità della donna nell’antichità), ma anche la nostra epoca.

Non andrebbe vista allora come una mera fissazione delle donne del III millennio l’attenzione meticolosa al peso e alla dieta che dimostrano le donne di oggi.

Ma perché questo fenomeno? Per le donne italiane, così come la maggior parte delle donne in Occidente, la menopausa è associata al termine della vita riproduttiva. Ma anche alla “soglia” della vecchiaia. Questo timore (la vecchiaia gode ancora di pessima nomea…) porta molte donne a mettere in atto molte strategie per la cura del corpo e quindi della salute. Quello che le muove è il desiderio di difendere, con determinazione, il loro posto nel seno della società, nella coppia, nella famiglia…

E’ a tavola che inizia tutto

L’attenzione si manifesta soprattutto a tavola, con la scelta di cibi appropriati per l’età e per le esigenze personali, a garantire il giusto apporto, ad esempio di calcio e di vitamina D, grazie a scelte nutrizionali adeguate, con lo sport giusto (che sia fitwalking, nuoto, pilates, etc.) e se necessario a ricorrere anche alla supplementazione alimentare grazie ad integratori e nutraceutici specifici. Tutto mirato non solo a ritardare l’invecchiamento, ma soprattutto a prolungare la qualità della vita (con le nuove aspettative di vita, una donna italiana vive in menopausa 1/3 della sua vita).

A 50 anni possiamo fare pace con la bilancia?

Affrontiamo prima il tema in modo strategico, monitorando l’indice di massa corporea, un dato oggettivo di particolare interesse per la salute. Come? Oggi è semplice, grazie anche a delle applicazioni che trovate facilmente online.

Quello ideale per una donna di ca. 50 anni (diverso da quello di una 20enne!!!) oscilla fra i 24 e i 29.

Ma perché è necessario monitorarlo? Perché è importante mantenere un peso forma ideale, anche durante la menopausa. Non si tratta di una mera questione estetica. Stare bene con se stesse e prendersi cura del proprio corpo aiuta a vivere meglio questo periodo delicato, durante il quale tutte noi facciamo i conti con inevitabili cambiamenti ormonali che possono ripercuotersi sull’equilibrio psico-fisico.

Femal, la soluzione senza estrogeni

Se si sta cercando una soluzione naturale, senza estrogeni, per superare con delicatezza questo “ostacolo”, c’è una soluzione che aiuta: Femal, un nutraceutico specifico per le donne in premenopausa e menopausa, a base di estratto purificato di polline (principio attivo: estratto citoplasmatico di polline purificato).

Femal non contiene isoflavoni di soia e trifoglio rosso (che hanno invece un effetto estrogenico) è quindi indicato per tutte le donne che non possono ricorrere a prodotti contenenti ormoni o fitormoni, come donne con storia di tumore al seno o con recente insorgenza di tumore al seno che stanno eseguendo le cure necessarie.

Come agisce Femal?

Il suo meccanismo di azione riguarda la liberazione della serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore sintetizzato nel cervello. Un miglior livello della serotonina comporta un maggior controllo dell’appetito.

Ma non solo. Anche un migliore ritmo del ciclo sonno-veglia, una compensazione degli stati di stanchezza, un equilibrio del tono dell’umore oltre alla riduzione delle vampate di calore.

Femal, posologia semplificata

Di recente la confezione da 60 compresse, che prevedeva l’assunzione di 2 capsule al giorno, è stata aggiornata, con quella da 30 compresse, per una posologia di 1 capsula al giorno. La composizione degli ingredienti è rimasta invariata, quello che è cambiato sono i dosaggi per singola capsula, che sono stati raddoppiati.

La capsula va assunta intera e meglio se al mattino.

Cristina

 

Fonte:

 

(Credits immagine: https://www.femal.eu/primi-sintomi-menopausa-aumento-di-peso/)