I diamanti di Ferrara, la città del Rinascimento e Patrimonio Unesco

I diamanti sono i migliori amici delle donne cantava, con quella sua voce sensuale, la biondissima Marilyn Monroe. E a Ferrara i diamanti non mancano. Non solo quelli del famoso Palazzo che da questi prende il nome (vedi più avanti Palazzo dei Diamanti). Oggi parliamo di questa perla dell’Emilia Romagna, che di recente ho visitato con mio figlio appassionato sia della Grande Bellezza, che delle due ruote.

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Ecco un piccolo resoconto di quello che abbiamo visto.

(N.B. a seguito del terremoto del 2012 molti luoghi sono attualmente in fase di restauro).

Città amica delle due ruote

Ferrara si gira in bici, è famosa per questo. Per questo è chiamata anche “La città delle biciclette”. In tutta la sua provincia c’è una rete di quasi 600 chilometri di piste ciclabili. Noi ne avevamo a disposizione 2 di biciclette, ce le aveva messe a disposizione il padrone della casa che avevamo affittato per il fine settimana vacanziero. E ne abbiamo approfittato subito: appena arrivati infatti ci siamo fatti un giro per la città. E il giorno dopo, non sazi, ci siamo fatti anche tutti e 9 i chilometri di pista pedonale e ciclabile (vedi foto) che circondano Ferrara. Una delle tappe consigliate se venite da queste parti.

Complice il bel tempo, abbiamo avuto modo di vedere molte cose.

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Patrimonio Unesco, ma non solo…

Ferrara, città del Rinascimento, è nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Ma Ferrara non è solo questo. In tutte le sue vie, tra le mura dei suoi palazzi storici, ancora è evidente lo sfarzo di quando era una delle corti più ricche del Rinascimento, Ma Ferrara è anche una città che ha saputo rinnovarsi. Oggi infatti è anche sede di manifestazioni storico-rievocative di grande richiamo come il Palio di San Giorgio, il più antico palio d’Italia, di avvenimenti musicali come il Ferrara Buskers Festival e di una grande festa dedicata al mondo delle mongolfiere, il Ferrara Balloons Festival.

Palazzo dei Diamanti

Tutta la facciata è in fase di restauro, quindi non potrete vedere le migliaia di blocchi di marmo (8.500 per l’esattezza!) che gli danno il nome, grazie a questa particolare lavorazione a punta di diamante, ciascuna con la punta in direzione a sé stante.

Il Castello Estense. L’emblema di Ferrara

Nato nel 1385 come estensione della torre di avvistamento, costruita quasi trecento anni prima, è stato utilizzato come residenza ducale dalla famiglia degli Estensi. Da vedere tutte le sale con gli affreschi rinascimentali, che potrete ammirare senza compromettere la salute del vostro collo, grazie alla geniale idea degli specchi di Gae Aulenti (vedi foto).

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La Cattedrale di San Giorgio

La Cattedrale di San Giorgio è immensa. La facciata e gli interni sono ora in fase di restauro. Ma vale la pena entrare per ammirare l’immensità di questo luogo.

Palazzo Schifanoia

Costruito per allietare il tempo libero della famiglia estense (da qui il suo nome), oggi, sempre a causa del terremoto, è possibile visitare soltanto il Salone dei mesi (vedi foto). Uno spettacolo!

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Non andate via senza aver mangiato…

Se andate in Autunno, la scelta migliore per un ottimo primo sono i cappellacci di zucca, ovvero dei buonissimi ravioli con ripieno di zucca, Grana Padano e noce moscata. Se non avete problemi di linea assaggiate anche il pasticcio di maccheroni: pasta frolla con dentro maccheroni, conditi con ragù, funghi, besciamella e parmigiano.

Info utili

Anche questa volta abbiamo viaggiato (benissimo!) con Italo, che ha treni (convenienti!) per Ferrara con partenze da Roma, Bologna, Napoli, Firenze, Padova e Venezia. E prenotato l’alloggio con Airbnb. La casetta, oltre ad essere molto accogliente e pulitissima, aveva un cortile interno con una fontana con pesci e una sirenetta. Un luogo a dir poco magico (vedi foto).

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Elisabetta