Dei 100.000 casi all’anno, 8 su 10 interessano le donne. Una vera piaga per il sistema sanitario nazionale, anche considerando che si tratta di numeri destinati a crescere, così come l’età media degli italiani…

Nel 2017 in Italia si sono verificate circa 560.000 fratture da fragilità. Fratture che mandano a terra, letteralmente, anche il nostro sistema sanitario nazionale (9,4 miliardi di euro sono imputabili a questa voce). Vista l’età media e la longevità degli italiani, si tratta di numeri che non possono far altro che crescere…

Tra tutte le fratture, la più temuta è quella del collo del femore: 100.000 casi all’anno. Il dato che ci preoccupa di più è il fatto che tra questi, 8 su 10 interessano le donne. Cosa possiamo fare? Prendercene cura, visto che sono proprio gli stessi medici ad allertarci sul fatto che si tratta di una frattura che è “indice di un cattivo stato di salute generale”.

Un sito di riferimento di cui prendere nota, dal nome che sa di buon augurio, Stop alle fratture!. Qui è possibile fare anche un pratico test di autodiagnosi, utile per capire se siamo o meno a rischio. Qui di seguito il risultato del mio:

Sul sito è possibile anche consultare i centri presenti sul territorio nazionale

Per chi lo volesse c’è anche una pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle iniziative

Ma prima di tutto va cambiato lo stile di vita. Ecco qui di seguito anche alcuni piccoli consigli utili per una migliore qualità della vita:

  • Conoscenza e prevenzione dei principali fattori di rischio
  • Aderenza ad un corretto percorso diagnostico e terapeutico
  • In caso di frattura riabilitazione, terapia farmacologica e controlli periodici, questo per ridurre il rischio di una nuova frattura

Per chi volesse c’è anche una pagina dedicata al rischio e alla prevenzione osteoporosi

Per approfondimenti

 

Fonte: ADNKronos Salute

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Elisabetta