Atrofia vaginale in menopausa

Quando la menopausa è precoce si associa spesso a disturbi quali secchezza vaginale, bruciore, dolori nei rapporti sessuali, infezioni, incontinenza urinaria.

Quando il nostro corpo cambia…

Il corpo cambia, non si tratta solo di un fattore estetico e visibile, spesso entra in gioco anche il fatto psicologico, che non è da sottovalutare. 
Le terapie oncologiche spesso inducono una menopausa farmacologica precoce, anche in età giovanissima, diminuendo la quantità di estrogeni. Da qui i sintomi più comuni: vampate, eccessiva sudorazione, insonnia, tachicardia, irritabilità, ma anche possibile depressione, modificazione della libido, a fronte di un passaggio obbligato per tutte le donne.

Sono pertanto gli estrogeni ad avere un ruolo importante anche nel nutrimento della mucosa, che spesso può andare incontro ad atrofia, specialmente nell’ atrofia vulvo-vaginale, che comporta secchezza locale, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali. Nelle donne con tumore al seno ormono-sensibile, questa problematica è ancora più sentita e sofferta, in quanto la terapia ormonale va ad azzerare gli estrogeni. Non si tratta assolutamente di una patologia rara, in quanto riguarda almeno una donna su due in post-menopausa, e nel caso di pazienti che hanno avuto un tumore, la percentuale sale al 70%. Eppure, le alterazioni dell’anatomia pelvica, rappresentano ancora un disturbo spesso sottovalutato.

Le donne che soffrono di questa patologia, non devono chiudersi in sè stesse ed isolarsi, ma devono parlarne con il proprio medico, anche se la maggior parte delle donne ancora è restia a chiedere consiglio medico.

Come il corpo si modifica

Post-menopausa e menopausa, hanno un impatto negativo sulla vita sessuale di coppia, non è solo un disagio psicologico, in quanto va a colpire anche a livello fisiologico: la vagina ha un diametro ridotto e la mucosa è maggiormente soggetta alle infezioni quali vaginiti, cistiti ed incontinenza urinaria da sforzo.

Tutti disturbi che possono peggiorare nel tempo, per questo è bene rivolgersi al proprio ginecologo, il quale effettuerà la diagnosi e sarà in grado di consigliare il trattamento terapeutico più adatto.

La terapia ormonale, è una tipologia di trattamento che può essere prescritta alle donne in post-menopausa al fine di ripristinare un buon livello di estrogeni, ma è controindicata nelle donne che hanno avuto un tumore al seno, in quanto, potrebbe causare la ricomparsa della malattia.

Una nuova terapia non ormonale a base di ospemifene, (nome commerciale Senshio) dà ottimi risultati ed è prescritta dai medici sempre più frequentemente.

L’utilizzo di lubrificanti non ormonali può offrire sollievo nel caso di dolore durante i rapporti sessuali, in quanto riducono la secchezza vaginale, anche se l’effetto è limitato al momento dell’utilizzo. Mentre i lubrificanti e idratanti a lunga azione, utilizzati regolarmente, sono in grado di ridurre i sintomi che ostacolano l’attività sessuale.

Tra le opzioni terapeutiche che possono ricorrere in aiuto, c’è l’utilizzo del laser, in grado di agire anche sui disturbi urinari.

Visto i passi avanti della ricerca, non c’è più nessun motivo oggi, per le donne, di non poter affrontare il problema trovando aiuto nelle terapie personalizzate.

 

Katia

 

(Credits immagine: https://michaelhyatt.com/wp-content/uploads/2012/09/iStock_000018795852Small.jpg)